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Il Giornale di Vicenza - Giovedì 30 dicembre 2004 cronaca pag. 15

La Caritas si muove e coinvolge gli immigrati

Via al progetto: aiuti mirati, gente sul posto, rendiconti costanti e accordi con le diocesi di Chiara Roverotto

Se nel mondo ci sono migliaia di volontari che vorrebbero raggiungere il Sud-Est asiatico per portare soccorsi, già quattromila tra giovani medici, infermieri provenienti dall’Europa, dall’America, dal Giappone e dall’Australia hanno raggiunto in queste ultime ore la Thailandia, lo Sri Lanka, l’India. In prima fila la Caritas internazionale e l’Unicef, due associazioni in grado di mettere in moto la solidarietà planetaria. In città anche la Caritas diocesana sta muovendo passi importanti. Su invito del vescovo Nosiglia si sta occupando della raccolta fondi e della gestione degli interventi della chiesa vicentina in favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel Sud-Est asiatico.

Ieri, nel corso di una conferenza stampa, sono state rese note le modalità dell’intervento che avranno due peculiarità: la durata nel tempo, infatti anche quando i riflettori dell'opinione pubblica si saranno spenti su questa immane tragedia i volontari continueranno ad operare e la trasparenza, con una rendicontazione costante dell'utilizzo dei fondi raccolti grazie alla generosità dei vicentini, che già in queste ore stanno confluendo nella sede della Caritas diocesana le loro offerte.

« Abbiamo già stabilito - spiega il direttore della Caritas vicentina, don Giovanni Sandonà - un primo contatto con i vicentini stabilmente presenti nelle zone disastrate, in particolare con mons. Claudio Cricini, vice nunzio apostolico a Colombo, in Sri Lanka. Siamo in contatto anche il dottor Mariaraj, responsabile del Cater Trust, il centro per disabili di Trichirapalli, nella zona di Madras, nella regione Tamilnandu dell' India meridionale, con il quale nel 2000 la Caritas vicentina ha avviato un progetto di adozioni a distanza di giovani disabili ».

« Come già avvenuto in passato - continua don Sandonà - i l rapporto di aiuto assumerà le caratteristiche di un gemellaggio tra la Diocesi di Vicenza e le Diocesi colpite, e andrà oltre la prima fase dell'emergenza, per una durata massima di due anni. Gli aiuti saranno concessi evitando nel modo più assoluto pregiudizi dettati da appartenenza di razza o di religione, semmai saranno legati alla garanzia di favorire il nascere e la promozione di una rete di solidarietà interetnica ed interreligiosa. Inoltre, verrà data la priorità a progetti di sostegno ai soggetti più deboli, come malati, bambini e anziani. Prima di intervenire valuteremo anche alla credibilità dei progetti e la trasparenza della gestione ».

P. Giuseppe Sathiyaseelan, svdInfine, e questo è uno degli aspetti nuovi dell’intera iniziativa, la Caritas vicentina vuole coinvolgere nella mobilitazione anche i lavoratori indiani, cingalesi e thailandesi presenti nella diocesi berica, sia per esprimere loro la solidarietà della chiesa vicentina, sia per creare un coordinamento capace di raccogliere le diverse richieste e quindi per meglio mirare gli interventi di solidarietà, evitando la distribuzione a pioggia degli aiuti. Ieri sera si è tenuto in contrà Torretti il primo incontro con i rappresentanti delle comunità provenienti dal Sud Est asiatico. L'obiettivo è anche quello di creare una rete di testimoni “vicentini” che possa in prima persona valutare nel tempo l'efficacia degli interventi. Anche il Comune di Arzignano con il sindaco Stefano Fracasso vuole essere testimone con una donazione e con una messa che verrà celebrata mercoledì prossimo in duomo durante la quale verranno ricordate tutte le vittime della catastrofe che ha colpito il sud-est asiatico.

«Agiremo - prosegue don Sandonà - , soprattutto in questa prima fase, stimando e rispettando le competenze e le specializzazioni, senza andare a sovrapporci ai primi specialistici interventi promossi dal Coordinamento europeo delle diverse Protezioni Civili Nazionali. Il coordinamento di solidarietà si raccorderà con l'Ufficio missionario diocesano e con gli interventi delle 15 Diocesi del Nord-Est, nonché con quelli della Caritas Italiana. Vogliamo infatti evitare che vi siano alcune zone troppo aiutate ed altre dimenticate . I nfine padre Joseph Sathiyaseelan, missionario verbita di origine indiana che da anni opera nel Vicentino seguirà gli interventi, anche con viaggi sul posto. Ci impegniamo fin d'ora a documentare e rendicontare periodicamente gli interventi di aiuto ».

Le offerte possono essere versate la mattina dei giorni feriali direttamente nella segreteria della Caritas diocesana in contrà Torretti 38, oppure presso la Curia vescovile in piazza Duomo, sempre precisando, in questo secondo caso, la destinazione: "Caritas vicentina - emergenza maremoto Sud-Est asiatico". È inoltre possibile versare il proprio contributo attraverso i conti correnti bancario e postale della Caritas: c.c.b. n. 117100 C/o Banca etica fil. di Vicenza ABI 5018 - CAB 12100; c.c.p. n° 13824362 intestato a Diocesi di Vicenza - Caritas, Casella Postale 833 - 36100 Vicenza. In entrambi i casi va indicata la causale «Emergenza maremoto Sud-Est asiatico». Le offerte in favore delle popolazioni colpite da calamità, anche in Stati diversi da quello italiano, sono interamente deducibili dai redditi senza alcun limite di importo se effettuate a mezzo conto corrente bancario, conto corrente postale o assegno bancario.