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UN Millennium Development Goals


Per: Le Congregazioni Religiose
Di: Commissione Giustizia, Pace e Integrità del Creato (JPIC),
delle Unioni di Superiori/e Generali (UISG/ USG)
Promotori/Promotrici JPIC – Roma
Caritas Internazionale
Oggetto: Invito a partecipare alla campagna:
“Appello mondiale all’azione contro la povertà”.

Vorremmo invitare voi personalmente, e le vostre congregazioni a partecipare all’“Appello mondiale all’azione contro la povertà”:

l corso dell’anno 2005 avranno luogo tre importanti eventi, che potranno sviluppare un grande potenziale circa la possibilità di far passare alla storia il fenomeno della povertà:

  • Il G8, che si terrà ad Edimburgo, Scozia, dal 6 all’8 luglio. In quell’occasione s’incontreranno i governanti degli otto Paesi più industrializzati del mondo per discutere su temi economici di carattere globale.
  • Una sessione di alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella quale, 14 al 16 settembre, i capi di stato e di governo valuteranno quale sia lo stato di avanzamento nella realizzazione degli obiettivi stabiliti nella “Dichiarazione del Millennio”.
  • La Sesta Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione del Commercio Mondiale (OCM), che si riunirà ad Hong Kong dal 13 al 18 dicembre, per discutere su regole e misure con-crete da adottare per il commercio internazionale.

Noi, cittadini del mondo, stiamo lavorando per far sì che tutti i governanti ascoltino la nostra voce comune, che chiede di porre fine alla povertà. Crediamo che questo possa avvenire me-diante:

  • Un commercio giusto
  • La cancellazione del debito
  • Il raddoppiamento degli aiuti e il miglioramento della loro qualità
  • Sforzi nazionali per eliminare la povertà e ottenere che gli Obiettivi del Millennio siano sostenibili e implementati in modo democratico e trasparente, rendendo conto ai cittadi-ni di come si svolgono le cose.

Per noi è molto significativo il fatto che questi eventi abbiano luogo proprio nell’Anno dell’Eucaristia. Nella sua lettera apostolica Mane Nobiscum Domine, Giovanni Paolo II ha detto:

Perché dunque non fare di questo Anno dell'Eucaristia un periodo in cui le comunità diocesane e parrocchiali si impegnano in modo speciale ad andare incontro con fraterna operosità a qualcuna delle tante povertà del nostro mon-do? Penso al dramma della fame che tormenta centinaia di milioni di esseri umani, penso alle malattie che flagellano i Paesi in via di sviluppo, alla solitu-dine degli anziani, ai disagi dei disoccupati, alle traversie degli immigrati. So-no mali, questi, che segnano - seppur in misura diversa - anche le regioni più opulente. Non possiamo illuderci: dall'amore vicendevole e, in particolare, dal-la sollecitudine per chi è nel bisogno saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo (cfr Gv 13,35; Mt 25,31-46). È questo il criterio in base al quale sarà comprovata l'autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche (n. 28).

Come atto di solidarietà e segno del nostro impegno per sradicare la povertà, siamo invitati ad unirci in una giornata di preghiera e di digiuno il 1° luglio. L’abbinamento del digiuno alla preghiera è un’antica tradizione della Chiesa, segno della lotta contro il male per il trionfo del bene. Consideriamo questo gesto simbolico una modalità opportuna per rispondere a questo ap-pello globale.

Vi invitiamo perciò a:

Ci piacerebbe sapere se deciderete di partecipare il 1° luglio a questa nostra proposta. Comuni-cateci, per favore, qualsiasi vostra iniziativa in proposito; diteci quanto farete di concreto per appoggiare l’Operazione Fascia Bianca.

Dio benedica i nostri sforzi per essere promotori di comunione, di pace, di solidarietà, in tutte le circostanze della vita (Cf MND, 27).

Allegato n. 1

Il mondo in marcia contro la fame

Una data da segnare sul vostro calendario: domenica 12 giugno. Quel giorno il mondo intero, letteralmente, si metterà in marcia per sensibilizzare l’opinione pubblica e per raccogliere fondi per eliminare la fame dei bambini del mondo.

Walk the World – Il mondo in marcia contro la fame 2005 è un avvenimento a livello globale che si svolgerà in più di 70 paesi. Nel corso della giornata le varie zone del mondo si avvicende-ranno nelle marce coprendo tutti e 24 i fusi orari.

L’anno scorso 40.000 persone hanno camminato e hanno raccolto i fondi sufficienti a finanziare i pasti scolastici di 30.000 bambini per un intero anno. Quest’anno possiamo come minimo rad-doppiare il successo dell’anno scorso, ed avere almeno 200.000 partecipanti alla marcia intorno al mondo.

Porre fine alla fame di 300 milioni di bambini del mondo può sembrare un’impresa impossibile ad altri, ma noi sappiamo di essere in grado di raggiungere questo obiettivo. Cominciate con il primo passo, con gente come noi, che fa a sua volta il primo passo.

Cominciate visitando http://www.fighthunger.org, per trovare una marcia nella vostra zona. Scegliete il vostro paese e iscrivetevi ad una marcia! Più numerosi sono i partecipanti e più forte sarà il messaggio rivolto al mondo intero che il problema della fame non è più accettabile.

Se non potete partecipare il 12 giugno, potete comunque fare un passo avanti nella lotta contro la fame dei bambini del mondo anche senza muovervi: andate a http://www.fighthunger.org, fornite il vostro indirizzo elettronico e cliccte sul pulsante della pagina, il nostro sponsor donerà 15 centesimi di euro da parte vostra, il costo medio di un pasto scolastico per uno studente assi-stito dal PAM/WFP.

Grazie al vostro aiuto, Walk the World – La marcia mondiale contro la fame può diventare l’avvenimento più importante nella storia per educare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo. Incontriamoci nel sito http://www.fighthunger.org, e vediamoci il 12 giugno.

P.S. Non dimenticate di coinvolgere i vostri amici e la vostra famiglia spiegando loro come pos-sono aiutare ad eliminare la fame dei bambini del mondo. Vi preghiamo di mandare questo mes-saggio di posta elettronica e di segnalare il sito web ad almeno cinque persone oggi e di dar loro la possibilità di nutrire un bambino. Invitateli a camminare con noi il 12 giugno.

Allegato 2

Gli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo del Millennio
(Millennium Development Goals)

Nella Dichiarazione del Millennio dell’ONU del 2000, sottoscritta dai capi di stato che parteciparo-no alla più grande riunione mai vista, è stato ratificato l’impegno dei paesi ricchi e poveri a fare tut-to il possibile per eliminare la povertà, promuovere la dignità umana e l’uguaglianza, e per realizzare la pace, la democrazia e la sostenibilità ambientale. I leader mondiali hanno promesso di lavorare in-sieme per raggiungere degli scopi concreti per favorire lo sviluppo e ridurre la povertà entro il 2015 al più tardi.

Obiettivi

  1. Eliminare la povertà estrema e la fame
  2. Assicurare un’istruzione elementare universale
  3. Promuovere la parità tra i sess
  4. Diminuire la mortalità infantile
  5. Migliorare la salute delle madri
  6. Combattere l’HIV/AIDS
  7. Assicurare la sostenibilità dell’ambiente
  8. Sviluppare un’alleanza globale a favore dello sviluppo.

Il primo obiettivo MDG è quello di eliminare la povertà estrema e la fame. Lo scopo stabilito è di-mezzare il numero delle persone con un redditio inferiore a un dollaro USA al giorno tra il 1990 e il 2015, e in secondo luogo dimezzare il numero di persone che soffrono la fame.

Il PAM/WFP ritiene che per raggiungere lo scopo di dimezzare il numero delle persone che soffro-no la fame occorre prima sconfiggere la fame dei bambini del mondo.

Situazione attuale

800 milioni di persone soffrono la fame e ogni giorno 18.000 bambini muoiono di fame e di disturbi che dipendono dalla fame. Ogni 5 secondi un bambino muore di fame.

Al giorno d’oggi al mondo ci sono più di 800 milioni di persone che soffrono cronicamente la fame; la maggioranza sono donne, bambini, malati e anziani.

Circa 17 milioni di bambini nati ogni anno sono sottopeso, hanno ereditato la fame dalle lo-ro madri che a loro volta sono malnutrite. Se riescono a sopravvivere avranno figli che soffriranno la fame. I poveri del mondo ricevono in eredità la fame dalle generazioni precedenti.

300 milioni di bambini soffrono cronicamente la fame in questo momento. Non mangiano a sufficienza per garantirsi un crescita sana. La fame provoca loro carenze vitaminiche e di minerali e può causare cecità, ritardi mentali e handicap fisici; il loro sistema immunitario si indebolisce al pun-to che delle semplici malattie come il morbillo e la dissenteria possono risultare fatali.

Contro la fame

Il PAM/WFP insieme a una coalizione che sta espandendosi, che comprende decine di ong e di istituzioni internazionali, cercano di aumentare la consapevolezza del grave problema della fame dei bambini. Lo fanno tramite Fight Hunger: Walk the World – Il mondo in marcia contro la fame.

Walk the World potrebbe diventare l’avvenimento più importante per persuadere i governi a realizzare il primo obiettivo per lo sviluppo del millennio, che riguarda la fame nel mondo.

Andate al sito di Walk the World per avere altre informazioni: www.fighthunger.org