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28 novembre

Beata Maria Elena Stollenwerk
Vergine, Cofondatrice

Memoria facoltativa

ANTIFONA D’INGRESSO

Cfr. Sal 118 (117), 16.29

La destra del Signore ha fatto meraviglie;
la destra del Signore mi ha innalzato.
Lodate il Signore, egli è buono;
eterna è la sua misericordia. (T.P. Alleluia)

Oppure

Cfr. Lc 10, ........

Questa è la vergine saggia,
una delle vergini prudenti:
è andata incontro a Cristo con la lampada accesa. (T.P. Alleluia)

COLLETTA

O Dio, salvezza di tutti i popoli,
tu hai ispirato alla Beata Maria Elena (Stollenwerk),
accesa del tuo amore,
di offrire se stessa come vittima
per la propagazione della fede.
Per la sua intercessione ed il suo esempio,
suscita nei tuoi fedeli una carità ardente,
perché siano davanti agli uomini testimoni fedeli del Vangelo.
Per il nostro Signore.

Le letture si prendono dal Lezionario feriale.
Se lo si ritiene pastoralmente opportuno, si possono scegliere tra quelle che seguono.

PRIMA LETTURA

Dal libro del Deuternomio

6, 3-9

In quei giorni, Mosè parlò al suo popolo dicendo: “Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.

Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 103 (102)

Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;

Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati.

La grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.

Oppure

PRIMA LETTURA

Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confon­dere i forti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

 1, 26-31

Fratelli, considerate la vostra chiamata: non ci sono tra voi molti sapienti secondo il mondo, non molti po­tenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scel­to ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezza­to e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessuno possa gloriarsi davanti a Dio. Per sua volontà voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: «Chi si vanta si vanti nel Signore».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 52 (51)

Rit. Confido sempre nella bontà del Signore.

Io sono come olivo verdeggiante
nella casa di Dio.
Mi abbandono alla fedeltà di Dio
ora e per sempre.

Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono,
davanti ai tuoi fedeli.

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Gv 15, 4-5

Alleluia, alleluia
Rimanete in me ed io in voi, dice il Signore;
chi rimane in me porta molto frutto
Alleluia

VANGELO

Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto

Dal vangelo secondo Giovanni

Gv 15, 9-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questa. dare la vita per i propri amici.

Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti p4rché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

Parola del Signore

Oppure

CANTO AL VANGELO

Mt 11, 29

Alleluia, alleluia.

Dice il Signore:
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore,
e troverete ristoro per le vostre anime.

Alleluia.

VANGELO

Ti rendo lode, o Padre, perché hai rivelato queste cose ai piccoli.

Dal vangelo secondo Luca

10, 21-28

In quel tempo, Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della ter­ra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Si, Padre, perché cosi a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».

E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vede­te, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».

Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli chiese: «Che cosa sta scritto nella legge? Che cosa vi leggi? ». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossi­mo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Dio onnipotente,
accetta noi stessi
in questi doni che ti presentiamo,
e riempici del tuo Santo Spirito,
per il cui servizio e la cui glorificazione
la Beata Elena ha consumato la sua vita.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

«Vergine saggia e vigilante »

E veramente cosa buona e giusta,lLodarti e ringraziarti,
Padre santo, Dio d’immensa bontà,
per Cristo Signore nostro.

Nella Beata Maria Elena
Vergine saggia e vigilante,
che per il Regno dei cieli
ha consacrato la vita a Cristo tuo Figlio
tu hai fatto risplendere
la fedeltà premurosa e la bontà paziente,
l’umiltà sincera e la povertà operosa,
l’ubbidienza gioiosa e l’ abbandono cofidente.

Per questo segno della tua bontà,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
proclamiamo (nel canto) l'inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo...

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Cfr. Lc 10,42

La vergine prudente
si è scelta la parte migliore,
che non le sarà tolta.

DOPO LA COMUNIONE

Signore nostro Dio,
abbiamo ricevuto il corpo e il sangue del tuo Figlio.
Fortificaci con quello Spirito di luce e di fortezza,
che ha aiutato 1a Beata Elena Stollenwerk
a superare tutte le tenebre e difficoltà
per seguire la tua chiamata.
Per Cristo nostro Signore.

Approvato dalla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 7 luglio2003, Franciscus Card. Arinze, Prefetto.

 

28 novembre

Beata Maria Elena Stollenwerk
Vergine, Cofondatrice

Memoria facoltativa

Ufficio delle Letture

La beata Maria (Elena) Stollenwerk nacque il 28 novembre 1852 a Rolles­broich diocesi di Aquisgrana. Sin dalla fanciullezza attratta dall'ideale missionario nel 1882 prese servizio nella Casa Missionaria di Steyl. Quando il Beato Arnold Janssen nel 1889 fondò la Congregazione Missionaria delle Serve dello Spirito Santo ella ne divenne la Confondatrice insieme alla Ven. Serva di Dio Endrina Stenmanns. La sua spiritualità missionaria si nutriva da un profondo amore per lo Spirito Santo alla cui glorificazione mirava con la preghiera, il sacrificio e il lavoro quotidiano. Dal 1898 fin alla sua morte avvenuta il 3 febbraio 1900 fece parte del ramo di clausura.

Lettura

Da una lettera alle consorelle (3 maggio 1896)

Gesù Cristo ci ha rivelato, negli ultimi tre anni della sua vita, tutta la portata della nostra vocazione missionaria. Ci ha fatto comprendere, attraverso i suoi gesti, quanto conta per lui ogni creatura umana. Noi camminiamo nelle sue orme.

Abbiamo il privilegio di poter lavorare per la salvezza dei nostri fratelli. Quale gioia sarà per il Redentore se riusciamo ad avvicinare a lui i fanciulli che ancora non lo conoscevano o che erano indifferenti per il suo amore.

L'impegno missionario comporta sacrifici, fatiche e preoccupazioni, e sovente si può avere l'impressione che tutto sia inutile. Sarà allora il momento per fissare lo sguardo a Gesù Cristo: Egli per amore aveva preso su di sè sacrifici e fatiche e perfino passione e morte, eppure doveva fare l'esperienza che molti ne rimasero indifferenti.

Coraggio e fiducia: Dio supplirà alle nostre insufficienze. Gettiamoci spesso con fiducioso abbandono nelle braccia della Divina Providenza, e raccomandiamo a Dio i fanciulli che per la loro educazione ci sono stati affidati; Egli può guidare i loro cuori come sa guidare il corso dei torrenti.

Non facciamo passare un giorno senza aver reso grazie ;di tutto cuore a Dio per la nostra vocazione. La consapevolezza del dono che ci è stato fatto dovrebbe farci esultare di gioia ogni volta che ci pensiamo. Sì, possiamo fare molto per la gloria di Dio e la salvezza del mondo.

Per gratitudine vogliamo mettere ogni cura per diventare Serve dello Spirito Santo nel vero senso della parola, pensando più agli altri che a noi stesse. Raccomandiamoci a Maria Ss.ma, Sposa dello Spirito Santo: ci aiuti lei a rimanere fedeli alla nostra vocazione e a viverla con tutto il cuore. Preghiamo perchè lo Spirito Santo colmi tutto il nostro essere e faccia di noi missionarie autentiche e ardenti, e perchè il Signore benedica abbondantemente le nostre fatiche.

Resonsorio

Ti loderò tra i popoli, Signore, ate canterò inni tra le genti * perchè la tua bontà è grande fino ai cieli e la tua verità fino alle nubi.
Perchè siano liberati i tuoi amici, salvaci con la tua destra e ascoltaci.
Perchè la tua bontà è grande fino ai cieli e la tua verità fino alle nubi.

Approvato dalla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 7 luglio2003, Franciscus Card. Arinze, Prefetto.